Viareggio Cup, Torneo di Viareggio, Coppa Carnevale, World Football Tournament

Realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio per lo Sport.

 

OTTAVI DI FINALE, IL PROFUMO DELL’AMARCORD – PARTE 1

Viareggio Cup, Torneo di Viareggio, Coppa Carnevale, World Football Tournament

OTTAVI DI FINALE, IL PROFUMO DELL’AMARCORD – PARTE 1

Ci sono pochi ‘già visto’ nella storia della Viareggio Cup per le sfide – a eliminazione diretta – degli ottavi di finale di mercoledì 22 marzo. In ogni caso non mancano né spunti né personaggi che possono insaporire le contese. Intanto Torino-Osasco e Belgrano-Spal sono sfide inedite perché per la prima volta i brasiliani (ma c’è una storia… geografica che merita di essere sottolineata: la vedremo prossimamente) e gli argentini raggiungono il traguardo degli ottavi.

 

QUEL GIORNO… A ben vedere, uno dei personaggi da copertina della giornata odierna è Paolo Mandelli, allenatore del Sassuolo, che affronterà la Fiorentina. E proprio alla formazione viola – 31 anni fa, nel 1986 – Mandelli quando indossava la maglia dell’Inter, segnò un gol pesantissimo nella semifinale contro la Fiorentina (dove giocava le prime partite con la maglia viola niente meno che Roberto Baggio): la sfida, disputata a Signa con oltre 6mila spettatori (record per una gara disputata lontano dallo stadio dei Pini per la Viareggio Cup) venne proprio decisa dall’attaccante nerazzurro (1-0). Due giorni dopo, l’Inter avrebbe poi vinto il Torneo superando nella finalissima la Sampdoria per 1-0 con una rete di Zanuttig su calcio di punizione.
 
IL PRECEDENTE – Nella storia recente della Viareggio Cup c’è anche un precedente molto recente nella sfida fra il Bruges e la Juventus: l’incontro fu infatti quello d’apertura dell’edizione 2011, con i bianconeri campioni in carica. Finì 2-2 e nel girone la Juventus ebbe la meglio proprio sul Bruges piazzandosi al secondo posto (venendo anche ammessa agli ottavi di finale) per la migliore differenza reti. Questo il tabellino di quella gara, ripescato dal nostro archivio:

 

Reti: 18′ pt. Deschilder rig. (B); 25′ st. Deschilder (B), 27′ st. Libertazzi rig. (J), 42′ st. Giannetti rig. (J).

Juventus (4-3-2-1): Costantino; Romano, Camilleri, Di Dio, Liviero; Corticchia (1′ st. Margiotta), Schiavone, Buchel; De Silvestro (1′ st. Libertazzi), Spinazzola (17′ st. Ruggiero); Giannetti. A disposizione: Di Salvia, Carfora, Belfasti, Esposito, Belcastro, Ilari. All. Bucaro.
Bruges (4-3-1-2): Dhoest; De Cuyper, Kuzmicki, Vansteenkiste; Vanwildemeersch, Savaete, Deschilder (32′ st. Lambreghts); Van Acke; Gano (9′ st. Vandenheede), Lestienne (38′ st. Vandewalle). A disposizione: Maes, Christiaens, Van Belle, Vanneste, De Feyter, Schaessens. All. Keirsmaekers.
Arbitro: Stefanini di Prato.
Nelle fila bianconere c’era il fresco azzurro Spinazzola, in quelle belghe Lestienne che ha giocato una stagione anche nel Genoa.


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